FURETTO/VISONE SCHEDA

SCHEDA FURETTO/VISONE

Il furetto è un carnivoro obbligato ed ha un tratto digestivo molto corto unito ad un veloce metabolismo, per cui necessita di fare pasti piccoli e frequenti: ricava i suoi nutrienti da proteine e grassi animali e non da carboidrati e vegetali. L’alimentazione migliore per questi animali è da molti considerata quella naturale (vedi paragrafo dedicato più sotto), da portare avanti con le dovute accortezze; ma in caso non si riesca a fornire correttamente questo tipo di nutrimento è bene lasciare sempre a disposizione dell’animale cibo secco in quantità come pure sempre acqua fresca sempre a disposizione: salvo rari casi i furetti si riescono ad autoregolare nell’assunzione delle giuste quantità di cibo e quindi non è necessario razionare i pasti. 

 DA EVITARE: 

  • Latte e latticini, i quali possono provocare diarrea (il furetto non digerisce il lattosio). 
  • Zucchero, in quanto l’assunzione di zuccheri non è richiesta per una dieta bilanciata del furetto; anzi questi non sono ben metabolizzati e nel lungo periodo sottopongono a sforzo funzionale il pancreas, causando insorgenza di patologie.  
  • Cereali, che non vengono digeriti dai nostri amici ma in compenso gli riempiono lo stomaco dando un immediato senso di sazietà senza però nutrire; oltretutto vale la pena ricordare che i cereali costituiscono una fonte di zuccheri, per cui si rimanda al punto sopra. 
  • Caffè o prodotti contenenti caffeina, cioccolato, alcolici, patate crude e cipolla: per un verso o per un altro sono tutti alimenti con forte influenza negativa sul sistema nervoso; se oltretutto si pensa alle modeste dimensioni di un furetto, si capisce bene come la dose tossica di questi alimenti sia bassa. È stato dimostrato che per i furetti è tossico anche lo xilitolo, comunemente contenuto nei dentifrici: per cui, se proprio il vostro animale necessita di una pulizia della bocca, occhio al prodotto che usate! 
  • Sale: anche se non è un vero e proprio alimento, è assolutamente non necessario nelle diete animali; bisogna distinguere quelli che sono i sali minerali di varia natura dal sale, che è solo un infinitesimale aspetto dei sali. Dando crocchette di buon livello di solito si compensa al fabbisogno di sali minerali e cibi salati ha solo la facoltà di aumentare lo stress a carico dei reni. A questo riguardo vorremmo spendere una nota sugli omogeneizzati per bambini: vengono molto utilizzati in casi di disappetenza del furetto, perché altamente proteici e di facile assunzione data la consistenza; nel caso si debba impiegarli (anche se esistono degli alimenti per animali meglio strutturati in commercio) è bene sceglierli senza sale (l’etichetta riporta la percentuale di sodio contenuta) o meglio ancora indirizzarsi sui liofilizzati per bambini, che sono semplicemente carne disidratata.

Il pesce merita una menzione a parte: sebbene non debba costituire un elemento base della dieta, è comunque inserito nella composizione della maggior parte delle crocchette che diamo ai nostri furetti; l’accortezza è di non scegliere tipologie e marche che lo abbiano come ingrediente fondamentale e certo di non offrire al furetto pasti a base di tonno e salmone, etc.; alcuni soggetti potrebbero manifestare difficoltà nel digerire il pesce, quindi se introducete nuove crocchette nella sua alimentazione osservate per un periodo come reagisce al nuovo alimento se questo contiene una forte percentuale di pesce.

Frutta e verdura sono in realtà superflue e non necessarie; se date cibo secco, in molte composizioni queste due risultano come ingredienti minori e quindi (in minima parte!) vengono già assunte dal furetto; furetto che, ribadiamo, è carnivoro e non onnivoro: quindi il suo apparato digestivo non è preparato ad affrontare le fibre vegetali, che possono causare irritazioni intestinali.

Molte verdure sono da considerarsi indigeste già per l’essere umano che comunque se ne nutre (pomodori, peperoni, cetrioli e via discorrendo) e la frutta è spesso estremamente zuccherina.

I vegetali o la frutta non devono essere mai considerati una integrazione della dieta e se si pensa che lo stomaco di un furetto misura pochi centimetri (anche se è estremamente dilatabile) si capisce bene come già un premio delle dimensioni di un’unghia di pollice sia ben ragguardevole come incidenza alimentare. Per i premi da poter somministrare ai furetti consigliamo di leggere la sezione dedicata : PREMI ALIMENTARI PER FURETTI

Addentrandoci invece nell’alimentazione quotidiana, possiamo fare una grossa prima distinzione tra cibo di provenienza industriale, e comunque rielaborato, ed alimentazione naturale.

 I CROCCANTINI, ossia Il cibo secco è pratico, non necessita di preparazione e salvo casi particolari si conserva senza deterioramenti nella ciotola per un bel po’.

Non esiste il cibo secco perfetto e di solito si adotta la consuetudine di miscelare vari tipi e marche di crocchette: un po’ per sfruttare i benefici di tutte e diluire gli aspetti negativi; ed un po’ perché i furetti sono animali estremamente abitudinari e rischiano di fossilizzarsi su un gusto che magari se non più disponibile potrebbe creare disagi. 
Quindi è sempre bene avere un MIX di croccantini di almeno 2/3 marche diverse a rotazione con altre MARCHE.

 

La vera e propria alimentazione naturale è la cosiddetta BARF, cioè la somministrazione di prede intere che richiamino il più possibile quella che sarebbe l’alimentazione in natura.

Ribadiamo che il furetto in natura non esiste, ma ci si può rifare come raffronto alla puzzola europea, il parente più prossimo del furetto e da cui è stato selezionato ad opera dell’uomo.

 

La dieta di una puzzola europea si basa su ratti, topi, conigli e uccelli, rane, serpenti e lucertole; le puzzole non disdegnano affatto le uova, anche se non eccelle nella scalata degli alberi come altri mustelidi; talvolta integrano anche con insetti.

E’ chiaro che riprodurre una dieta così varia è improbabile, per cui di solito ci si concentra sulla carne: prevalentemente coniglio e pollame (preferendo però possibilmente al pollo ed al tacchino, specie meno oltraggiate a livello di additivi alimentari: come quaglia, piccione, galletto, faraona), sporzionati in maniera grossolana se non è possibile darli interi.

Si consiglia l’aggiunta di uova nella dieta, il più fresche possibile (comprate al supermercato o dal contadino; ma in questo ultimo caso bisogna avere un occhio di riguardo perché se non provenienti da allevamenti monitorati potrebbero essere veicolo di salmonellosi): più usualmente si utilizzano uova di gallina, ma ultimamente molti invece somministrano uova di quaglia, un po’ perché come dose un uovo di quaglia è più adatto, un po’ perché contiene più proteine.

Per quanto riguarda la somministrazione, la versione migliore sarebbe dare il tuorlo crudo e l’albume cotto, per sfruttare al meglio i valori nutrizionali di entrambi. Mentre nel caso invertito (albume crudo e tuorlo cotto) sarebbero indigesti e non facilmente assimilabili.

L'albume, infatti, al contrario di molti altri alimenti, compreso il tuorlo, possiede scarsa digeribilità allo stato crudo. La cottura, coagulando le proteine, facilita l'azione degli enzimi digestivi e neutralizza l'avidina, una proteina che lega la vitamina H (biotina), impedendone l'assorbimento intestinale: crudo, di fatto, sarebbe un ostacolo metabolico.

Per le proteine del tuorlo vale il discorso opposto: se consumate crude sono ben digerite, mentre se sottoposte a cottura eccessiva risultano di difficile digestione. 

 

Per quanto riguarda topi e piccoli conigli, macinati di carni bianche e prodotti più particolari (colli di pollo, interiora, etc.) ci sono dei siti che vendono on line prodotti per BARF: siate certi dell’imballaggio e della celerità della spedizione, perché simili prodotti viaggiano congelati e non devono subire fenomeni di decongelamento; se acquistate in negozio (di solito chi vende rettili ha cibo del genere), siate sicuri che la conservazione sia ad hoc: può non avere conseguenze piacevoli dare al furetto un topo che ha iniziato la putrefazione!

In ogni caso già un supermercato fornito può essere un buon punto di partenza.

La prede selvatiche derivanti dalla caccia invece potrebbero non essere un’ottima idea, per via di contaminazioni non prevedibili.

L’ideale sarebbe avere il macellaio di fiducia, che vi possa mettere da parte pezzi di carne che a cose normali non è facile trovare a livello di grande distribuzione…

Le ossa, invece, in sé per sé non hanno un grande valore nutrizionale e sono da molti veterinari considerati materiale inerte e se somministrate in grandi dosi possono causare stipsi ed occlusioni; sono però utili per la pulizia dei denti e per la masticazione: a questo riguardo si consigliano soprattutto ossa di quaglia, per la loro consistenza fragile, che non costituisce un trauma eccessivo per lo smalto dei denti e che rende la triturazione possibile. Da evitare invece ossa di piccione, coniglio, etc., in quanto o troppo dure o con la funesta tendenza a rompersi in schegge acuminate.

NOTA IMPORTANTE: l'alimentazione naturale BARF esclusiva (senza cioè accompagnare delle crocchette alla carne) necessita di essere curata nella freschezza e bilanciata; somministrare solo petto, carne disossata, senza pelle e senza interiora e ossa, impoverisce e squilibra l'alimentazione. 

Se non c'è la possibilità di fornire prede intere, complete o ricostituite, e varie è preferibile scegliere una via di mezzo ed integrare le proteine che si riescono a fornire con le migliori crocchette insieme a porzioni della carne più indicata o l'umido/frullato etc. 

Anche la BARF più rigida e scrupolosa necessita di integratori alimentari, per cui è bene rivolgersi al veterinario e stendere una vera e propria dieta insieme a lui, considerando la possibilità di integrare con paste a base soprattutto di vitamine e minerali: un esempio può essere il VMP di Pfizer, che in un’alimentazione con crocchette non va invece somministrato).

Molto spesso i furetti che entrano nelle nostre case sono abituati ad una dieta a sola base di crocchette ed il salto di gusto non è facile ed immediato come si potrebbe pensare.

Per abituare i furetti a questo tipo di alimentazione è utile iniziare gradualmente.  

Alcuni usano carne del supermercato tritata ed omogeneizzata per renderla più appetibile e più simile al sapore a cui sono abituati. Per molti è utile inizialmente mischiare in mezzo qualche goccia di integratore particolarmente gradito o qualche crocchetta triturata.  

Successivamente, una volta che si sono abituati al sapore, si può passare a carne sminuzzata gradualmente sempre in maniera più grossolana, fino ad arrivare a pezzetti contenenti cartilagini e ossa. 

E' utile sporzionare la quantità di carne necessaria (frullata o a pezzi) in “monodosi”, così da rendere più semplice la gestione e somministrazione: si scongelerà poi (in frigorifero, gradualmente) la quantità di carne per i propri animali per un utilizzo ristretto nel tempo, in modo che non si possa avariare. 

La carne, soprattutto nel periodo estivo, deperisce velocemente ed è quindi bene somministrare al furetto piccoli pasti ma frequenti, facendo attenzione che non vengano nascosti pezzi in giro. 

 

                                     VISONE

 

Con il nome visone ci si riferisce sia al visone europeo (Mustela lutreola) sia al visone americano (Neovison vison).
Il visone europeo è più piccolo del cugino americano e si distingue per avere entrambe le labbra superiori ed inferiori di colore bianco.
Entrambi i visoni sia europeo sia americano sono animali solitari e territoriali, che in natura vivono sempre vicino all'acqua dolce dei fiumi nella quale si immergono ogni giorno. Difendono il loro territorio con una buona dose di aggressività nei confronti degli intrusi.
Sono carnivori stretti, ovvero la loro dieta è data da prede animali e mai da vegetali o frutta. Si nutrono di piccoli roditori, piccoli mammiferi, insetti e uccelli acquatici.
I visoni in cattività sono stati da sempre allevati per la produzione delle pellicce, quindi in termini selettivi si prediligeva la qualità del mantello su qualsiasi altra caratteristica del soggetto.
La selezione di visoni “fancy” ovvero da compagnia necessita di una inversione del piano selettivo a favore solo dei soggetti più docili e meno aggressivi.
Se si decide di adottare un visone bisogna disporre delle strutture idonee. Infatti a differenza di animali che possono vantare un maggior numero di generazioni in cattività il visone non è adatto alla vita in gabbie per quanto ben attrezzate. E' necessario garantirgli lo spazio di una intera stanza, attrezzata in modo che possa fare movimento in sicurezza senza incontrare le più comuni trappole domestiche (fili elettrici, prodotti tossici, oggetti che possono rompersi, ecc.). Alcune persone dicono di riuscire a gestirli in voliere o gabbie per furetti di dimensione triple rispetto a quelle comunemente reperibili in commercio. È indubbio che il visone in gabbia ci starà solo il tempo in cui non c’è nessuno in casa e necessiterà di molte ore fuori dalla gabbia ogni giorno per correre e giocare. Nella stanza del visone bisognerà mettere molti giochi (arricchimento ambientale) per occupare la sua mente come ad esempio tunnel di carta, scatoloni, assi di legno per arrampicarsi, ecc. Non dovrà mai mancare una piscinetta d'acqua che permetta al visone di immergersi durante la giornata per nuotare e giocare liberamente. I visoni adorano l'acqua!
La dieta migliore in cattività è quella che troverebbero in natura, ovvero carne-pesce-insetti crudi. Quando non disponibile questo cibo e per comodità di tanto in tanto è possibile somministrare delle crocchette di ottima qualità per furetti.
Ricordiamo che il visone non è ancora un animale domestico e quindi non è consigliata la adozione da parte di persone non adeguatamente preparate e motivate.
Il visone per essere un animale socialmente accettabile deve essere maneggiato quotidianamente sin dai primi giorni di vita e le interazione sociali devono essere intense fino oltre i 6 mesi. Se un visone perfettamente socievole viene lasciato solo per un lungo periodo può regredire ad una sorta di semi-selvaticità.
Il visone viene spesso paragonato al furetto, un mustelide da molto tempo tenuto come animale da compagnia. In realtà è molto difficile che un visone arrivi alle stesse doti di socievolezza di un furetto.
Come per ogni nuovo animale da compagnia anche per il visone prima dell'acquisto bisogna essersi documentati con attenzione leggendo riviste ed libri dedicati e visitando i siti internet più aggiornati.
Prima di portarlo a casa bisogna avere la stanza pronta ed allestita con tutte le attrezzature necessarie e bisogna avere già preso contatto con un Medico Veterinario in grado di seguire la salute del nostro nuovo amico.

 

 

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luisanna | Risposta 17.05.2017 20.16

avete visoni europei originali, lo chiedo perchè so che sono a rischio di
estinzione

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Commenti più recenti

12.12 | 10:40

Buongiorno, Sarei interessato ad acquistare uno scoiattolo, vorrei maggiori info su specie e prezzo.
Grazie

...
10.12 | 20:05

Salve vorrei acquistare un cucciolo/a di moffetta americana già deghiandolato/a
Ne ha ancora disponibili?
Grazie e buona giornata

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04.12 | 23:38

Salve, sono interessato a surricato. Potrei sapere costo? Grazie

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27.11 | 19:03

buonasera sarei interessato ad acquistare un cucciolo di suricatto qualcuno mi puo dare maggiori informazioni su allevamento grazie

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